“Guardare senza essere visti, essere sorpresi mentre si guarda: è su
questa dicotomia che si struttura In superficie, un racconto per
immagini che, a partire dal mito di Diana e Atteone, restituisce
all’osservatore l’anatomia di uno sguardo proibito, incantevole e
nefasto al tempo stesso. Proprio come nella caccia, le dinamiche
dell’azione voyeuristica mettono in scena due categorie di astanti:
il predatore e la preda, quest’ultima quasi sempre ignara e
inconsapevole. Le conseguenze del gesto di Atteone – che sorprende
Diana nuda mentre si accinge ad entrare in una fonte nel bosco – sono
tanto nefaste quanto preannunciate, ma non sufficienti a frenare la
curiosità morbosa del giovane cacciatore tebano. All’improvviso,
senza alcun preavviso, la preda si trasforma in predatore, ribaltando
i ruoli e mettendo in discussione ogni certezza, costringendo
l’osservatore a interrogarsi: cosa accade quando il soggetto attivo
diventa oggetto passivo, quando la preda diventa predatore?” (Sara Cosimini)
In Superficie è il progetto fotografico vincitore del Perimetro Award di Febbraio 2026





