Una silloge scritta e riscritta a cavallo tra il 2021 e il 2024, tra le enoteche di varie città e finalmente ultimata in un rifugio in Valsavarenche, aspra regione di confine fra valle d’Aosta, Francia e Piemonte all’ombra del picco Tau Blanc e tra i maestosi annuvolamenti del Col du Nivolet.
In questo scenario da Viandante sul mare di nebbia Emiliano Mondini si è abbandonato, al tepore di una stufa a pellet, tra lastre di compensato, ostilità romena e tetti d’amianto. Un rustico rifugio per il corpo, fronte all’impotenza nei confronti della vita, minacciata dai complotti della sua mente nemica e dalle insidie del vivere cittadino. La morte, le separazioni, i fallimenti, eventi che hanno logorato la sua personalità fino al limite del sopportabile, come bracconieri assetati di sangue. All’ombra della montagna, tra le nuvole del colle, ha scavato la sua Trincea celandosi al terrore.
Emiliano Mondini bio
“Le trincee epilettiche di Emiliano Mondini” (Milano Pavia TV – Canale 78 – 2025)


