Un mosaico di fragilità, forza e memoria.
La fotografia e le immagini come atto necessario per capirsi e guarire.
Queste foto, delle due autrici Libera Mariotti e Maria Filosa, possono raccontare una storia come invece essere intese nelle loro singolarità espressiva. Sono appunto frammenti di un mosaico esistenziale che per alcuni versi ha avuto decorso comune nelle due vite. Radici, corpi nudi, immagini dei reparti di psichiatria, gesti, cicatrici, lacrime, scorci. Ognuna delle due fotografe modula rispetto ad un proprio vissuto differente, sia stilistico che formativo, eppure accomunate dalla stessa capacità di turbare o commuovere. Sono immagini dal forte impatto emotivo che, come per la vita, non lasciano scampo.
La sensibilità delle due artiste, segnata appunto dalla sofferenza del loro vivere, disvela quello che molte volte non viene espresso, non viene notato, non vuole essere visto. Per paradosso non appare disperazione perché nel fotografare riescono a modo loro nel trasformare i soggetti metamorfizzando gli eventi. Riescono a sospendere il mistero dal suo dramma cristallizzando in una irriverente serenità le cose e i fatti del mondo. Ricompongono il mosaico come archeologhe al lavoro.
(dalla prefazione di Christian Nanti)
Le fotografie di questo catalogo sono state esposte nel maggio 2025 presso Spazio Arteria a Milano.





